MEDITERRANEO
- 7 ago 2016
- Tempo di lettura: 2 min

15 giorni a bordo di un furgone per percorrere la costa mediterranea alla scoperta di tutto quello che i nostri occhi potevano voler vedere senza mezzi indugi.
restando il meno turistici possibile.
Siamo partiti da Grosseto la mattina del 1 Agosto, sopra un furgone , la nostra casa per i prossimi 15 giorni di viaggio.

La prima tappa significativa è stata Tropea.
Una cittadina luminosa e antica a picco sul mare turchese;
ci siamo fermati una notte, in uno dei campeggi ai piedi della città.
la sera rigenerati da una doccia tiepida e un buon piatto di pastasciutta abbiamo camminato nei vicoli tipici, tra una chiesa e un bacio
Con il fresco delle prime luci, abbiamo deciso di spingerci fino a Messina, la prima esperienza Sicula che incontri dopo il traghetto da continente.

Impazienti di viverci quest'isola piena di segreti abbiamo puntato verso il nord arrivando, ci siamo spinti in poche ore, fino a Cefalù: ai limiti del turismo e della movida per due picciriddi naturalisti come noi.

Cercando un angolo incontaminato ci siamo accontentati di uno spiazzo ai confini con il mare, dove siamo stati incantati dal tramonto sublime sulla piccola città illuminata in lontananza.
La mattina seguente, ci siamo armati di coraggio nonostante il caldo e abbiamo lasciato l'angolo per tornare sulla retta via dell'asfalto che ci ha portato fino alla barocca Palermo:

Affascinati dai mercati, quelli più scrausi e sudici, che dentro hanno tanta poesia e meraviglia, quasi per attrazione fisica e spirituale ci siamo ritrovati al mercato Ballarò e più in là il Vucciria, una contaminazione di oggetti e difetti, personaggi e persone.
Scompigliati dalle urla dei pescivendoli e il caldo della città, siamo tornati lungo la via principale, la costa siciliana.

passando a una terra più rustica e meno turistica siamo arrivati a
San Vito Lo capo, qui ci abbiamo lasciato il cuore.
non c'è bisogno di molte parole , il mare turchese, le case bianche che riflettono la luce del sole e il caldo secco che tanto si ama.
Abbiamo passato la notte sotto un cielo stellato meraviglioso, nella riserva dello Zingaro, guardando l'alba da una piccola spiaggetta di ciotoli con l'acqua cristallina.






































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